Oltre agli scambi con alunni dei paesi esteri, la scuola organizza per gli studenti uscite didattiche e viaggi d’istruzione.
Tutte le uscite dalla scuola presuppongono un’adeguata preparazione ed una motivazione culturale.
Sia le uscite didattiche che i viaggi d’istruzione sono normalmente programmati all’inizio dell’anno scolastico e sono deliberati dal Consiglio di classe.
Dato il carattere educativo di tali iniziative, non si può organizzare un’uscita (eccetto che per le attività sportive) se almeno due terzi della classe non vi partecipa.
Inoltre, sono vietate le uscite nell’ultimo mese di scuola.
Vi possono essere delle eccezioni che riguardano gare e tornei sportivi, gare professionali, convegni e visite culturali programmate in precedenza e legate ad eventi particolari (mostre, esposizioni, convegni).
Le uscite didattiche si effettuano fuori dall’edificio scolastico nell’orario giornaliero delle lezioni o nell’arco della mattinata, mentre la durata dei viaggi di istruzione varia da classe a classe.
Si va dai due giorni per le classi prime e seconde,ai sei giorni delle classi quarte e quinte, che possono programmare anche viaggi all’estero.
È previsto un accompagnatore ogni 15 allievi.
Il Consiglio di Istituto ha ribadito che ai viaggi d’istruzione e alle uscite didattiche, in quanto momenti dell’attività didattica, possono partecipare soltanto i docenti con esclusione, quindi, di persone estranee alla scuola.
Per le visite all’estero almeno un accompagnatore dovrà essere docente di lingua straniera o, comunque, possedere conoscenze tali da consentire una agevole comunicazione nella lingua del paese ospitante.
Responsabile: Prof.ssa M.Benelli
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